Odio i lunedì dice una canzone di Vasco Rossi e in effetti la malinconia del lunedì è ampiamente diffusa, ma uno studio recente ha rivelato che il lunedì non è solo una questione di umore, ma ha delle ripercussioni biologiche sul nostro organismo.
Lo studio condotto su 3.500 persone inglesi ha rivelato che il lunedì è il giorno che provoca più stress biologico con effetti a lungo termine. Il risultato è stato addirittura indipendente dal tipo di lavoro svolto tanto che chi era in pensione e si sentiva ansioso il lunedì presentava livelli significativamente più elevati di ormone dello stress a lungo termine, fino a due mesi dopo. Uno stress biologico di questo tipo può avere implicazioni per la salute del cuore come gli studi precedenti hanno evidenziato.
Uno studio di meta-analisi di dati raccolti di routine dalle statistiche di popolazione del 2005 ha riportato un aumento del 19% dell'incidenza di infarto miocardico e di morti cardiache improvvise il lunedì, simile per uomini e donne e per le persone di età inferiore e superiore ai 65 anni (Witte et al., 2005).
L’effetto del lunedì ansioso, osservato sia nei lavoratori che nei pensionati, indica un legame profondo tra l'inizio della settimana e la disregolazione del sistema di risposta allo stress. Nell’organismo lo stress è regolato dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene che può portare alla produzione eccessiva degli ormoni dello stress come il cortisolo, che, se cronicamente elevati, contribuiscono all'ipertensione, all'insulino-resistenza e alla disfunzione immunitaria.
Mentre gli studi precedenti avevano rilevato livelli di cortisolo più elevati nei giorni feriali rispetto ai giorni del fine settimana, questo è il primo studio a individuare il lunedì come un giorno di particolare disturbo. I risultati suggeriscono che i ritmi sociali – non solo le esigenze lavorative – si radicano nella fisiologia umana, con rischi per la salute a lungo termine.
"Il lunedì agisce come un 'amplificatore di stress' culturale", ha affermato il professor Chandola, direttore dello studio. "Per alcuni anziani, il passaggio alla settimana innesca una cascata biologica che persiste per mesi. Non si tratta di lavoro, ma di quanto profondamente radicati siano i lunedì nella nostra fisiologia dello stress, anche dopo la fine della carriera lavorativa.
Lo studio sottolinea come la "malinconia del lunedì" possa radicarsi biologicamente, con una disregolazione cronica dell'ormone dello stress che comporta rischi cardiovascolari a lungo termine.
Affrontare lo stress tipico del lunedì potrebbe portare alla scoperta di nuove strategie per combattere le malattie cardiache nella popolazione anziana.
Referenze
- Tarani Chandola, Wanying Ling, Patrick Rouxel. Are anxious Mondays associated with HPA-axis dysregulation? A longitudinal study of older adults in England. Journal of Affective Disorders, 2025; 389: 119611
- Witte, D., Grobbee, D., Bots, M. et al. A Meta-analysis of excess cardiac mortality on Monday. Eur J Epidemiol 20, 401–406 (2005)
- Foto "Lunedì" reina-lovefull-WKEEyDKJ8ak-unsplash
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