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Adulti con celiachia sospetta potrebbero avere una minore densità delle ossa
Cosimo Neglia
29 Agosto 2021

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celiachia
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È stato pubblicato un nuovo studio, condotto dalla George Mason University della Virginia, che è stato il primo a studiare in soggetti con celiachia probabile e non diagnosticata la relazione tra la densità delle ossa e l’assunzione di calcio, vitamina D e fosforo. Come noto la densità delle ossa è il miglior indicatore della salute delle ossa: più è bassa maggiore è il rischio di essere in osteopenia/osteoporosi e quindi di poter incorrere in una frattura. Di celiachia ne parleremo al prossimo paragrafo.
Lo studio in questione ha analizzato due gruppi: un gruppo di soggetti con celiachia non diagnosticata ma probabile e un gruppo controllo fatto di soggetti sani senza celiachia.
I ricercatori hanno trovato che nonostante i soggetti con celiachia sospetta assumessero di gran lunga più calcio e fosforo rispetto ai controlli sani, grazie ad un maggior consumo di latte e derivati, la densità ossea risultava più bassa rispetto ai controlli sani. Entrambe le differenze erano statisticamente significative. .Questo studio suggerisce che negli adulti con celiachia non diagnosticata la cattiva salute delle ossa e l'osteoporosi non sono dovute a una cattiva assunzione dietetica.
È ipotizzabile che esista un meccanismo compromesso, possibilmente correlato all'assorbimento, che impedisce l'assorbimento e l'utilizzo di questi nutrienti per le loro funzioni a beneficio delle ossa. Le ricerche future dunque saranno orientate a capire meglio quali sono i meccanismi alla base della minore densità ossea rispetto alla normalità nei soggetti con celiachia sospetta.

Cosa è la celiachia?
La celiachia è una malattia autoimmune che si verifica nelle persone geneticamente predisposte nelle quali l'ingestione di glutine porta a un danneggiamento dell'intestino tenue.
Il glutine è una proteina presente naturalmente nel grano, nell'orzo e nella segale ed è comune in alimenti come pane, pasta, biscotti e torte. Molti alimenti preconfezionati, balsami per labbra e rossetti, prodotti per capelli e pelle, dentifrici, integratori, medicinali, contengono glutine. La malattia può causare problemi digestivi di lunga durata e impedire al corpo di assumere tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Nonostante negli ultimi anni la consapevolezza della celiachia sia cresciuta, essa rimane in gran parte non diagnosticata e prima della diagnosi ufficiale passa del tempo. Si stima che colpisca 1 persona su 100 in tutto il mondo. In Italia nel 2017 i celiaci ufficialmente diagnosticati sono risultati 206.561. (fonte Ministero della Salute). Per maggiori informazioni sui sintomi e sulla descrizione della malattia si rimanda al sito della Associazione Italiana di Celiachia.
 

Referenze
- Nutritional Intake and Bone Health Among Adults With Probable Undiagnosed, Untreated Celiac Disease: What We Eat in America Lara H. Sattgast, Sina Gallo, Cara L. Frankenfeld, Alanna J. Moshfegh, Margaret Slavin and NHANES 2009–2014 (2019). Journal of the American College of Nutrition. DOI: 10.1080/07315724.2019.1616003
- https://celiac.org/about-celiac-disease/symptoms-of-celiac-disease

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