Argomento
I benefici della lettura sulla nostra salute
Cosimo Neglia
13 Maggio 2023

SEGUICI su FACEBOOK
 
Image
leggere e benefici
introduzione

A pochi giorni dall’apertura del Salone del Libro 2023 che si terrà a Torino dal 18 al 22 maggio ripassiamo la lista dei numerosi benefici che ci dà la lettura di un libro. Dall’”effetto San Matteo” al programma nazionale Reading Well del Regno Unito per la prescrizione dei libri ai pazienti, come un farmaco, ripercorriamo insieme i benefici. Non è mai tropo tardi per iniziare a leggere.

  • Leggere rinforza il cervello
  • Aumenta la capacità di entrare in empatia
  • Amplia il vocabolario
  • Riduce lo stress
  • Prepara a un buon riposo notturno
  • Può aiutare a vivere a lungo
  • Aiuta ad alleviare i sintomi della depressione
pubblicitaric
Body

Leggere rinforza il cervello

La maggior parte delle persone che hanno letto saprà indicare benissimo i libri che hanno fatto loro una grande impressione e, soggettivamente, hanno cambiato il loro modo di pensare. Da sempre l’uomo ha avuto bisogno di storie per comprendere e conferire valore a vari episodi della propria vita e i libri permettono di confrontarsi con sé stessi e porsi domande differenti.

Un numero crescente di ricerche indica che la lettura fa letteralmente “cambiare idea”. Utilizzando scansioni di Risonanza Magnetica (MRI), i ricercatori hanno confermato che la lettura coinvolge una complessa rete di circuiti e segnali nel cervello. Man mano che la capacità di lettura matura, anche quelle reti diventano più forti e sofisticate. Essa è, pertanto, una competenza che va allenata per essere acquisita.

In uno studio condotto nel 2013, i ricercatori hanno utilizzato scansioni MRI funzionali per misurare l'effetto della lettura di un romanzo sul cervello. I partecipanti allo studio hanno letto il romanzo "Pompei" per un periodo di 9 giorni. Man mano che la tensione cresceva nella storia, sempre più aree del cervello si accendevano di attività.

Le scansioni cerebrali hanno mostrato che, durante il periodo di lettura e per i giorni successivi, la connettività cerebrale è aumentata, specialmente nella corteccia somatosensoriale, la parte del cervello che risponde a sensazioni fisiche come il movimento e il dolore.

Aumenta la capacità di entrare in empatia

Una ricerca ha dimostrato che le persone che leggono narrativa letteraria e storie che esplorano la vita interiore dei personaggi mostrano una maggiore capacità di comprendere i sentimenti e le convinzioni degli altri. I ricercatori chiamano questa capacità la "teoria della mente", un insieme di abilità essenziali per costruire, navigare e mantenere relazioni sociali.

Sebbene sia un po’ improbabile che leggere una sola volta narrativa letteraria induca questa sensazione, la ricerca mostra che i lettori di narrativa a lungo termine tendono ad avere una teoria della mente meglio sviluppata. Pertanto è importante educare alla lettura già bambini e ragazzi, affinché diventino adulti consapevoli e lettori per la vita, in grado di aumentare il proprio benessere, il senso di autoefficacia e di empatia, le cosiddette soft skills per vivere meglio, individuate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Amplia il vocabolario

I ricercatori hanno trovato che gli studenti che leggono libri regolarmente, a partire dalla giovane età, sviluppano gradualmente un ampio vocabolario. Avere a disposizione una ampia scelta di vocaboli può influenzare positivamente molto la vita professionale e non, dai punteggi di un test selettivo alle ammissioni all'università e può essere una competenza vincente nei colloqui di lavoro.

Al riguardo si discute di quello che i sociologi chiamano “effetto Matteo”, un termine che si riferisce al versetto biblico Matteo 13:12: "A chi ha sarà dato di più e avrà abbondanza. A chi non ha sarà tolto anche quello che ha». L'effetto Matteo riassume l'idea che i ricchi diventano più ricchi e i poveri diventano più poveri, un concetto che si applica tanto al vocabolario quanto alle dinamiche socio-economiche.

 

Riduce lo stress

Nel 2009, un gruppo di ricercatori ha misurato gli effetti dello yoga, dell'umorismo e della lettura sui livelli di stress di un gruppo di studenti.

Lo studio ha rilevato che 30 minuti di lettura abbassavano la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e le sensazioni di disagio psicologico con la stessa efficacia dello yoga e dell'umorismo.

 

pubblicitaric
secodapartebod

Prepara per un buon riposo notturno

I medici della Mayo Clinic suggeriscono di leggere come parte di una normale routine del sonno.

Per ottenere i migliori risultati, è preferibile un libro stampato piuttosto che un libro su schermo, poiché la luce emessa dal dispositivo potrebbe tenere svegli e portare ad altri effetti indesiderati sulla salute.

I medici consigliano, inoltre, di leggere in un luogo diverso dalla camera da letto se si hanno difficoltà ad addormentarsi.

 

Può aiutare a vivere più a lungo

Uno studio sulla salute e sulla pensione a lungo termine ha seguito una coorte di 3.635 partecipanti adulti per un periodo di 12 anni, scoprendo che coloro che leggevano libri vivevano circa 2 anni in più rispetto a quelli che non leggevano o leggevano riviste e altre forme di media.

Lo studio ha anche concluso che le persone che leggono più di 3 ore e mezza alla settimana hanno il 23% di probabilità di vivere più a lungo di quelle che non leggono affatto.

 

Previene il declino cognitivo

Sebbene la ricerca non abbia dimostrato in modo definitivo che la lettura di libri prevenga malattie come l'Alzheimer, studi mostrano che gli anziani che leggono e risolvono problemi di matematica ogni giorno mantengono e migliorano il loro funzionamento cognitivo.

E prima si inizia, meglio è. Uno studio del 2013 condotto dal Rush University Medical Center ha rilevato che le persone che si sono impegnate in attività mentalmente stimolanti per tutta la vita avevano meno probabilità di sviluppare le placche mieloidi, le lesioni e i grovigli di proteine tau che si trovano nel cervello delle persone con demenza.

 

Aiuta ad alleviare i sintomi della depressione

Il filosofo britannico Roger Scruton una volta scrisse: "La consolazione da cose immaginarie non è una consolazione immaginaria". Le persone depresse spesso si sentono isolate ed estranee a tutti gli altri. E questa è una sensazione che i libri a volte possono diminuire. Come ha scritto David Foster Wallace in Un antidoto contro la solitudine “se un’opera letteraria ci permette, grazie all’immaginazione, di identificarci con il dolore dei personaggi, allora forse è più facile pensare che gli altri possano identificarsi con il nostro. Questo è un sentimento che nutre, che redime: ci fa sentire meno soli dentro”.

Leggere narrativa può permettere di evadere temporaneamente e di essere travolti dalle esperienze immaginarie dei personaggi, di ampliare il proprio bagaglio di esperienze e dare spazio ai più disparati desideri.

A conferma di quanto tutto ciò sia dimostrato non è un caso che nel Regno Unito il Servizio Sanitario prevede figure come medici esperti che prescrivono libri di auto-aiuto curati appositamente per determinate condizioni. Il programma si chiama Reading Well e di sicuro merita di essere replicato.

Reading Well fonte

pubblicitaric

Commenti

pubblicitaric

Contenuti recenti